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Si è conclusa alle 12:00 di domenica19 l’edizione record della 12ORE MTB DI SANT’ODORICO (UD). La manifestazione, che quest’anno ha compiuto il sesto anno, ha visto una vera e propria invasione di bikers nel piccolo paesino (210 abitanti) del Friuli centrale.
Dopo il successo dell’anno scorso, poco più di 120 gli iscritti, l’A.S.D. SBORCS BIKE si aspettava un ulteriore aumento delle iscrizioni, puntando a quota 150, ma mai e poi mai avrebbe pensato di arrivare a sfiorare le 200 presenze!
Grazie alla grande capacità organizzativa degli SBORCS, insieme agli amici del Circolo Culturale Ricreativo e Sportivo “SOT IL TEI”, tutta la manifestazione si è conclusa comunque nel migliore dei modi.
Anche il meteo aveva provato a mettere il bastone tra le ruote, rilasciando sulla zona una notevole quantità di pioggia tra la mattinata e il primo pomeriggio di sabato18. La conformità del terreno però, ha fatto sì che il tracciato (7,4 Km per un dislivello di circa 40metri) non ne risentisse in modo particolare fatta eccezione per diverse pozzanghere, alcune delle quali però “asciugate” prontamente dai responsabili del percorso.
Il suggestivo via, dato allo scoccare della mezzanotte di sabato e accompagnato dalle sirene dei vigili del fuoco e dell’ambulanza, ha visto la partenza di 29 squadre e di ben 40 singoli atleti della categoria extreme (34 uomini e 6 donne): una settantina di mtb che con i loro fari illuminavano a giorno le prime decine di metri del tracciato: un colpo d’occhio davvero emozionante!
Ottimo anche il successo della 2^edizione del CAMPIONATO INTERREGIONALE DEI VIGILI DEL FUOCO che ha visto al via 6 squadre, 3 extreme maschili e 2 extreme femminili.
Notevole l’impatto visivo del Parco attrezzato sul Tagliamento: una serie interminabile di tende, camper e roulotte ha colorato l’enorme spazio verde disponibile, mescolando ai suoni naturali del luogo, cinguettii grilli e cicale, le varie voci allegre e festaiole delle numerose compagnie giunte sul luogo, prima fra tutte quella dei VELOCIRAPTUS, presente con oltre 30 atleti.
Fondamentale la nutrita presenza dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Udine che, con i loro potenti generatori, hanno fornito energia elettrica a gran parte delle tende ed hanno illuminato a dovere la zona partenza/arrivo, la zona campeggio e i due ponti sulla Roggia.
Nella categoria squadre, la gara è stata combattuta già dai primi giri, con un testa a testa davvero emozionante tra i VVFF Pordenone A e I DIVERSI; con il trascorrere delle ore però, questi ultimi hanno dovuto lasciare il passo ai VVFF (che si sono aggiudicati il trofeo con 43 giri in 12h01’12”), venendo raggiunti e sorpassati rispettivamente dai MELIDISSA (43 giri in 12h07’58”) e dai PUNTO BIKE TEAM 1 (43 giri in 12h11’06”).
Appassionante la volata per la decima piazza: dopo 12 ore di gara, più di cento metri in piedi sui pedali, con le gomme ben oltre il limite dell’aderenza e qualche gomitata degna di una tappa del Giro per i PIERO BICIA TEAM e i RADICAL BIKERS.
Nella categoria extreme maschile vittoria “tranquilla” di PASUT EDI (33 giri in 12h08’44”), seguito dal VF DAGIAT GIULIO (32 giri in 12h01’18”) e da CATTO MAURO (32 giri in 12h04’14”).
Infine, ma non per ultima (anzi…), la categoria extreme femminile: importantissima vittoria per ZANON MONICA (30 giri in 12h18’59”) che riesce a tenere testa per tutta la gara alla “specialist” delle endurance internazionali, una certa VISTARINI AUSILIA (29 giri in 12h14’33” in singlespeed) terzo posto meritatissimo per ROCCHETTO PATRIZIA (17 giri in 11h58’02”).
Classifiche complete (già disponibili) con dettagli sul giro (disponibili a breve) sul sito http://santodorico12mtb.interfree.it

A breve disponibili anche foto e video!

UN RINGRAZIAMENTO PARTICOLARE AL CORPO DEI VIGILI DEL FUOCO, PRESENTI DA SEMPRE A QUESTA 12ORE MTB, E A TUTTI COLORO CHE, IN QUALSIASI MODO, HANNO COLLABORATO ALL’OTTIMA RIUSCITA DELLA MANIFESTAZIONE!

ARRIVEDERCI AL 2010!

Dato che la manifestazione Friul Bike di Nimis di domenica 14 giugno è stata soppressa, il Gruppo Bastioni Bike ha organizzato “al volo” (passateci il termine), un escursione sul Monte Cuar. Di seguito inseriamo i dettagli con orari e località di ritrovo.

1) Ritrovo: Palmanova ore 08.00 circa presso Bar Demar sito in Borgo Udine

2) Ritrovo: Pagnacco ore 08.30 circa presso il bar di fronte all’Ufficio Postale

Dislivello : m. 1100
Lunghezza : km. 28,5
Tempo Percorrenza : 3 h circa
Cartografia : Tabacco N° 20
Quota massima raggiunta : m. 1271
Località di Partenza : Avasinis
Periodo consigliato : primavera, autunno, inverno
In sintesi:
Avasinis, Loc. Chiarpena, Cuel di Forchia, Malga monte Cuar, Sentiero 815, Cuel di Forchia, Sentiero 815, Avasinis.

Un itinerario estremamente appagante. Tutta la salita si svolge su comoda mulattiera in un paesaggio affascinante. Splendidi panorami sulla pianura friulana ed il lago di Cavazzo. Discesa sufficientemente tecnica, molto divertente, senza mai essere troppo impegnativa (se asciutto). Bellissimo percorrere l’antica ed importante mulattiera che dal paese portava agli alpeggi.

Descrizione itinerario:
Si parte dalla piazza di fronte la chiesa di Avasinis. Si inizia a pedalare uscendo dal paese in direzione Trasaghis – Peonis.
1) A km. 1, al cimitero, si gira a dx costeggiando il lato sinistro del cimitero e si imbocca la strada contraddistinta dal segnale di divieto di transito. Si pedala sulla vecchia sede stradale ancora asfaltata.
2) A km. 3.6 ci si immette in un’altra strada (dove il traffico ai veicoli è consentito) e si prosegue a dx in salita. Si sale comodamente su fondo asfaltato con pendenza mai impegnative e ben distribuita.
3) A km. 8.1, dopo aver passato alcune case isolate, si abbandona la strada asfaltata e si segue la forestale sulla dx. Si procede facilmente su fondo sterrato quasi sempre compatto, la pendenza si mantiene moderata.
4) A km. 13.9 (t. 1h 10′ circa) si giunge alla strada asfaltata e si segue a dx verso Cuel di Forchia.
5) Ancora qualche tornante su asfalto ed a km. 14.1, proprio su una curva, si lascia l’asfalto e si prende lo sterrato a sx contraddistinto dal segnale di divieto di transito. Una tabella in legno indica la direzione Malga Cuar (attenzione c’è anche un cartello in metallo che però indica la direzione per le autovetture). Si oltrepassano due punti panoramici (tavolo con panchine) in cui si intersecano i sentieri, uno proveniente da Cuel di Forchia e l’altro diretto alla cima. Si procede sempre su buon fondo e con pendenza sempre costante e moderata.
6) A km. 19 (t. 2h circa) si scollina, si oltrepassa il punto più elevato dell’itinerario e si inizia la breve discesa verso malga Cuar che già si vede poco avanti più in basso. Qualche decina di metri prima di arrivare alla malga si nota sulla dx, posta su un palo, la tabella che indica l’inizio del sentiero CAI 815 che si dovrà imboccare per la discesa. Una sosta alla malga è d’obbligo (km. 20.1). Dalla malga si ritorna sulla strada per imboccare il sentiero nel punto sopra descritto.
7) Dalla tabella i primi metri si percorrono lungo la dorsale della montagna, sulla linea di massima pendenza. Più in basso la pendenza diminuisce e si giunge ad un piccolo pianoro dove si vedono chiaramente dei paletti (punta bianco-rossa) indicanti il sentiero. Il sentiero presenta un brevissimo tratto ripido dal fondo sconnesso (lavori per realizzare una presa dell’acquedotto). Poco oltre prosegue facile, comodamente ciclabile.
8) A km. 21, 2 ci si immette su una forestale e si prosegue in leggera discesa
9) A km. 22.5 bisogna non lasciarsi sfuggire sulla sx la continuazione del sentiero N° 815 che bisogna imboccare abbandonando la forestale. Segni bianco rossi abbastanza evidenti sugli alberi.
10) A km. 23.5 (t. 2h30′ circa) si è su asfalto e si segue a dx verso Cuel Di Forchia.
11) A Km. 23.7 arrivati a Cuel di Forchia si lascia l’asfalto per imboccare il sentiero CAI che parte sulla sx, proprio sulla curva, a fianco di una forestale. Il tratto iniziale scende con decisione, pur non diventando mai impegnativo. Più avanti si procede in falsopiano, si va veloci ed il percorso è estremamente divertente. A km. 24.1 si vede una diramazione e si procede a sx in discesa. Il sentiero è ben tracciato, segnali rossi sugli alberi indicano chiaramente la via da seguire. A km 24.8 circa la traccia si allarga diventando una strada. Si transita davanti ad una casa. Proseguendo a km. 25.2 si è sulla strada asfaltata e si continua a dx in discesa.
12) A km. 25.8 si lascia l’asfalto per imboccare sulla sx il sentiero. Attenzione ad individuare questo punto perché non ci sono tabelle con l’indicazione del sentiero. La traccia è comunque abbastanza evidente. La prova di essere sul sentiero giusto si ha poco avanti quando la traccia si allarga diventando una mulattiera dal fondo lastricato. Si è sulla vecchia strada che dal paese portava agli alpeggi. Dalla cura con cui era stata fatta la massicciata di questa via è evidente quanto importante dovesse essere nel passato. E’ un peccato che alcuni tratti siano stati distrutti per la costruzione della strada asfaltata.
13) A km. 26.4 si attraversa la strada asfaltata per riprendere il sentiero sul lato opposto.
14) Si continua su una stupenda massicciata in pietra. Non sempre il fondo della via è buono e, a causa della presenza di pietre sconnesse, è necessario prestare sempre massima attenzione.
15) A km. 27 si esce nuovamente a lambire l’asfalto. La magnifica strada lastricata continua poco avanti sulla dx. Il sentiero è veramente affascinante. A km. 27.1 si è ancora su asfalto.
16) A km. 28 si lascia nuovamente l’asfalto per imboccare lo sterrato sulla sx (dipinta sull’asfalto una freccia rossa indica la direzione). Poco avanti sulla sx è posto una costruzione (tetto con erba) adibito a presa di acquedotto. Più avanti si passa una cappella, si è ormai in vista del paese.
17) A km. 28.4 il sentiero termina su asfalto, pochi metri ancora e si è alla piazza.
Chi vuole terminare in maniera ancora più entusiasmante questo magnifico percorso segue a dx ed arriva alla chiesa. Non resta che scendere in maniera trionfale la bella scalinata (è molto più facile di quello che sembra) che porta direttamente alla piazza.

Itinerario preso dal sito: www.lamontagnainbicicletta.it

Siamo a 300, questo il numero di chi, a cinque giorni dall’evento  “Venzonassa”,  risulta iscritto alla granfondo.
Il percorso si presenta in perfette condizioni ed il cantiere stradale di località Musi sarà transitabile in occasione della gara così come il tempo, che da previsioni attendibili si manterrà stabile.
Ricordiamo inoltre che il pacco gara sarà garantito ai primi 350 iscritti e le iscrizioni si possono effettuare sabato ed anche il mattino (presto) della gara.
La Venzonassa sta aspettando…

Comunicato stampa: www.pedalegemonese.it

Di seguito pubblichiamo le classifiche in formato .xls della 13^ Edizione del Triajur svoltasi il 1° maggio.

Il 1° maggio organizziamo un’uscita in Slovenia di circa 70km. con ritrovo nel parcheggio presso il ristorante cinese sulla S.S. Udine-Trieste a San Giovanni al Natisone alle ore 08,45  e partenza alle ore 09,00. Il percorso ha un buon dislivello con salite di pendenza media dell’8%.

Venerdì 17 aprile nel tardo pomeriggio, mentre si stava allenando a Riva del Garda, Elena Giacomuzzi (UC Caprivesi) è stata investita da un pirata della strada a bordo di un SUV, che dopo l’incidente ha proseguito la sua marcia senza fermarsi e prestare soccorso. Per l’atleta trentina, subito soccorsa e ricoverata in ospedale, la prognosi è di sospetta lussazione della spalla ed escoriazioni varie che sicuramente la terranno lontana dalle gare per almeno tre settimane.
Auguri di un veloce ritorno in “pista”  ad Elena.

Comunicato stampa UC Caprivesi

Senza dubbio una bella mattinata passata sui sentieri del Carso in compagnia di alcuni ragazzi della Bastioni Bike. Abbiamo fatto una trentina di chilometri in rilassamento, ma comunque con un dislivello totale di 310 mt. circa, il che non è poco. Qui a fianco potete notare l’altimetria del percorso che caricheremo anche come traccia per il GPS.