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18 e 19 luglio la 6^ edizione della 12 ore MTB di Sant’Odorico (UD)
Visto il crescente successo delle passate edizioni, il comitato organizzativo ha deciso di mantenere pressoché invariata la formula dell’evento. Il notevole afflusso di partecipanti della scorsa edizione, oltre 120 iscritti provenienti da tutta Italia, e la massiccia presenza di pubblico durante l’intero svolgimento della manifestazione, hanno lasciato giustamente soddisfatti i promotori, cui va senz’altro il merito di aver allestito una macchina organizzativa davvero impeccabile anche grazie al fondamentale supporto del locale Circolo Culturale Ricreativo e Sportivo “Sot il Tei”, della Protezione Civile di Flaibano, dell’immancabile appoggio dei Vigili del Fuoco e dei molti volontari che con la loro partecipazione contribuiscono alla sempre ottima riuscita dell’evento.
Il circuito si snoderà lungo i sentieri e le strade vicinali dell’area golenale del fiume Tagliamento, attraversando zone boschive, pratili e coltivate per un totale di circa 8 km. Al vaglio la possibilità di qualche piccola modifica per rendere il tracciato ancora più divertente (proprietà private permettendo). Particolarmente suggestivo è il momento della partenza notturna, con il via dato allo scoccare della mezzanotte di sabato.
I partecipanti saranno di nuovo accolti presso la suggestiva cornice dell’attrezzatissimo parco del Tagliamento di Sant’Odorico, dove potranno attendarsi e dove saranno messi a disposizione docce, ristori, assistenza tecnica, sanitaria, allacciamenti elettrici e quant’altro.
Internazionali d’Italia XC e XCM: Seconda puntata

Internazionali XC 2008
Giornate importanti per il fuoristrada. Dopo la riunione di domenica scorsa a Milano, come già scritto martedì, la Commissione Fuoristrada ha prontamente inviato la richiesta ufficiale di fondi per la stagione 2009 al Consiglio Federale.
“La riunione della Commissione MTB tenutasi a Milano il 25 gennaio, aperta ai team e alle società e avente come ordine del giorno lo svolgimento degli Internazionali d’Italia e i circuiti federali, ha ribadito la totale fiducia al referente di settore e alla Commissione e manifestato la speranza che i circuiti federali non vengano annullati. Molte società hanno basato i programmi della prima parte della stagione proprio su queste rassegne, ormai classiche del calendario. È da evitare, in particolare, l’impoverimento della specialità olimpica XC, fulcro dell’intera attività. In accordo con il referente di settore, con le società e gli organizzatori, la Commissione ritiene quindi opportuno riproporre al C.F. un dettaglio economico relativo ai circuiti, già presentato al consiglio federale del 29 dicembre e non approvato, e confida in una rapida e positiva approvazione nelle sedi competenti (se possibile entro la fine del corrente mese). La Commissione MTB sottolinea altresì che grazie alla gestione oculata delle risorse destinate all’attività fuoristrada, risultano disponibili a fine 2008, già oggetto di verifica amministrativa, circa 200.000 euro”.
“Sì, sono convinto che prevarrà il buonsenso. Il mio intervento di qualche giorno fa voleva solo essere un invito al consiglio federale a decidere. I tempi sono stretti e non mi pare sensato vanificare un lavoro di anni che ha dato risultati sotto gli occhi di tutti. Era rivolto alla federazione, al consiglio. Mi spiace che il presidente l’abbia preso come un attacco personale, cosa che francamente per me non ha alcun senso. Basta rileggere il testo. Mi dispiace poi, umanamente, che il presidente usi certi termini e certe espressioni da bar, la vocazione al pianto… la suocera… mendace… capisco che non bisogna disturbare il manovratore ma la stagione sta per cominciare. E mi spiace pure che non riconosca in me un referente degno di attenzione o, peggio, un portatore non sano. Eppure non mi ha mai ritenuto un dirigente “scarso”, ne sono sicuro. Io non ho nulla contro di lui, penso di avere fatto la mia parte nella sua corsa, dura, alla presidenza. Ero sempre o quasi tra i sette – otto consiglieri sempre presenti alle riunioni di consiglio, so anche che non ha dubbi sulle mie capacità”.
“Penso di sì. Spero solo che non faccia la fine del progetto Pechino. Voleva essere un progetto gemello a quello della pista. Ignorato nel disinteresse totale. Era nel programma del presidente, dove era scritto, cito testualmente, che “un progetto specifico (per il fuoristrada) riguarderà i prossimi giochi olimpici (bmx e mtb)”. Fu presentato in un consiglio a fine 2005 – inizio 2006 e mai finanziato. Ecco: come ho avuto modo di dire nella mia intervista-pianto sulla pubblica piazza a solobike.it del 2006 tutto il fuoristrada e i comitati regionali avrebbero tratto giovamento dall’attuazione di quel progetto. Le medaglie olimpiche da due erano diventate quattro con il bmx… In quell’occasione manifestavo solo la mia delusione per il disinteresse, nient’altro. Anche il quel caso si è presa la palla al balzo per parlare di tutt’altro, per fare campagna elettorale, altro che iniziarla dopo i mondiali! Non avrai difficoltà a recuperare il testo, tra l’altro riproposto il 29 dicembre 2008 e nemmeno discusso, e ti invito a renderlo disponibile a tutti, se lo ritieni opportuno, proprio come fu fatto per il progetto pista. E i tempi, anni, per riconsiderarlo da allora c’erano. Questo è l’unico motivo reale di “contrasto”, almeno per ciò che mi riguarda e se così si può dire, con il Presidente. Non c’è altro, almeno da parte mia. Forse il presidente pensa, ma non credo proprio, a una mia candidatura alla presidenza. Ma non ho alcuna intenzione di candidarmi contro il presidente che ho contribuito ad eleggere! Sono ed ero deluso solo perché ho ritenuto e ritengo che avrebbe dovuto fare proprio il progetto-fuoristrada con lo stesso entusiasmo che ha manifestato con altre iniziative federale, penso al Progetto Martinello o al Progetto Solidale passando per il bellissimo e riuscito Bracciale del Cronomen, tutte scelte del consiglio alle quali non ha mai fatto mancare il mio voto a favore. Ma sono fiducioso che la diatriba possa rientrare in tempi stretti ed arrivare così ad una soluzione per il bene non solo del Fuoristrada ma di tutto il ciclismo”.
“Come ho detto sono fiducioso. Al momento non vorrei prendere in considerazione questa opportunità che considero deleteria per tutto il ciclismo. Attendiamo la risposta e poi vedremo il da farsi”.
Non ci resta che attendere gli sviluppi. Crediamo che questo scambio pubblico di opinioni, anche se talvolta dure, possa comunque aiutare a risolvere le incomprensioni. Noi tifiamo per lo sport, e speriamo che alla fine sia proprio e solo lo sport a vincere.
Brucia la Pinarello…
Una scintilla. Improvvisa e inaspettata. Poi le fiamme hanno preso il sopravvento. E hanno divorato ieri l’intero reparto verniciature dell’azienda Pinarello. L’incendio è scoppiato alle 10,30 del mattino, nella sede di viale della Repubblica, dove lo storico marchio di biciclette ha trasferito la produzione da nemmeno due anni. Tanta paura, ma nessuna persona coinvolta o ferita. Anzi: i dipendenti sono riusciti a controllare le fiamme fino all’arrivo dei Vigili del Fuoco. Insieme hanno impedito all’incendio di propagarsi all’intero capannone. Anche se il reparto verniciature, una cabina chiusa di circa cento metri quadrati, è stato completamente distrutto dalle fiamme. Che hanno abbrustolito anche una trentina di telai per bici da corsa. Anneriti dalla fuliggine, svettavano dopo l’incendio tra i colori sgargianti degli altri pezzi presenti in magazzino: «Erano i telai per le bici di due squadre trevigiane. Ognuno costa circa tremila euro. Dovremo buttarli via tutti», spiega Andrea Pinarello, uno dei titolari.
Come sia nato l’incendio, di preciso non si sa. I titolari pensano più a una scintilla fortuita che a un malfunzionamento dei macchinari.
Ma se da un lato la forma dell’area ha favorito lo sviluppo delle fiamme, dall’altro ha reso più agevoli i soccorsi, contenendo il rogo in uno spazio circoscritto. «Tutto è successo in pochissimi minuti. Il fuoco originato dalla scintilla si è diffuso velocemente, aiutato forse anche dalle particelle di vernici e solventi presenti nell’aria», racconta Fausto Pinarello, altro titolare dell’azienda di famiglia. «Il fuoco è entrato nei macchinari, bruciando anche i fili elettrici. Per questo i Vigili hanno abbattuto anche le pareti in cui passavano, per eliminare altri eventuali focolai nascosti».
FONTE “IL GAZZETTINO EDIZIONE DI TREVISO”
Maura Bertanzon
Un tour per Giorgio…
Il 09 novembre 2008 si terrà la consueta uscita in MTB Italia-Slovenia-Italia. Per maggiori informazioni seguite il link qui sotto….mi raccomando partecipate!!!