Mountainbike

Eccoci qua… news della Bastioni in bike di domenica 10 aprile, di seguito trovate la traccia del percorso in formato GPX e la mappa con i riferimenti più importanti della manifestazione.

La mappa

Eccoci qua, scusate per il ritardo, stiamo organizzando un uscita in MTB per il fine settimana. Prima di tutto luogo di ritrovo piazzale Casa Rossa a Gorizia ed ora .. 9.00 del mattino. Il giro è di circa 50km con un dislivello complessivo che supera di poco gli 800 metri praticamente tutto in Slovenia quindi con documento al seguito. Partendo dalla piazza sconfiniamo e prendiamo, per riscaldar le gambe, la pista ciclabile che costeggia la ferrovia fino a Nova Gorica poi ci dirigiamo verso il parco del Panovec fino ad arrivare a Kromberg. Da qui dopo un breve trasferimento si inizia a salire sul Skabrijel per ridiscendere poi su strada asfaltata fino al ponte di Salcano dove prendiamo la ciclabile in sterrato fino a Plave per poi risalire sul Monte Sabotino sempre in sterrato lungo una vecchia strada militare fino ad incrociare la strada nel parco del Sabotino che porta alla ex caserma slovena. Dalla strada puntiamo ai ruderi della chiesa di S. Valentino dove si raggiunge la quota più alta del giro per poi ridiscendere verso la zona di partenza.

Eccoci qui dopo un giorno di recupero ad aspettare i primi commenti sia positivi che negativi, ma sicuramente costruttivi, a questa nuova manifestazione. Le prime impressioni alla manifestazione lette nei vari forum (riportate alla fine dell’articolo) hanno cancellato tutta la fatica per la preparazione dell’evento che per una società amatoriale l’A.S.D. Gruppo Bastioni Bike non è stata proprio una passeggiata, partita come sempre da una frase tra amici che iniziava con :” …. e se quest’anno organizziamo una 12ore? … ” . Ragazzi, lasciatecelo dire, grazie a tutti, a quelli che han deciso di partecipare e sudare ad una prima edizione ignorando quello che potevano trovare, a tutti quelli che ci hanno dato una mano sia essi componenti del Gruppo sia semplici amici, sia a chi ha fatto i salti mortali davanti al pc, sia agli Enti locali, sia agli sponsor che ci han creduto… grazie a tutti per la riuscita della manifestazione… Non tutto è andato come previsto ma per la seconda edizione sicuramente recuperiamo…

Le foto, pensiamo disponibili da mercoledì, saranno visionabili sul sito di foxsport mentre qui sotto trovate le classifiche finali in formato PDF.

Alcuni commenti dai forum…

Fabiano dal forum friulbike.net

Super complimenti al Bastioni Bike ASD!!!! Veramente bravi e coraggiosi nell’affrontare questa nuovissima avventura, con l’entusiasmo che ci permette di mantenere sempre viva la passione per la MTB. Questa mattina ho fatto un giro nella location, raccogliendo i pareri entusiastici di coloro che ci hanno creduto ed hanno partecipato …. destando non poca invidia nel sottoscritto che ha glissato!!! L’anno prossimo spero proprio che questa manifestazione, si possa inserire nelle tappe del trofeo, se non altro per rendere il giusto merito a questa organizzazione, così competente ed attiva, che fornisce puntualmente garanzia di serietà e dedizione.

Peppe dal forum friulbike.net

Bellissima!!!!! Pesante, ma bellissima.
Se mi chiedessero di rifarla la settimana prossima forse non la rifarei, ma tra un paio di mesi sicuramente si!!!
Occorre organizzarsi un po meglio per la pazzesca umidità notturna (un paio di cambi di divisa…….
Peccato solo per il numero degli iscritti e complimenti per i temerari che hanno affrontato da soli le 12 ore (2 ragazze pazzesche!!).

lasthero2006 dal forum friulbike.net

avevo fatto gli auguri prima e ora faccio i complimenti vivissimi per la 12h. percorso bello, vario e tosto quanto basta per farsi poi sentire dopo le 12 ore passate in sella. ristoro grandioso, c’era ogni ben di dio e sempre gentili e disponibili, e’ bastato chiedere se c’era del the caldo e poco dopo e’ apparso…. un ringraziamento a tutti quanti…. anche a quel signore che con la sua piccola torcia indicava un tratto di discesa pericolosa. per me avete un posto davvero bello e potenzialmente adatto a fare una manifestazione di rilievo, con i dovuti accorgimenti e la dovuta pubblicita’ sara’ un successone. unico consiglio spassionato credo che per ora piu’ di 250-300 persone non sia consigliabile . saluti al prossimo anno dal solitario n 109

viomi da mtb-forum.it

Complimenti ai ragazzi( anzi piu che ragazzi ometti) della Bastioni Bike per l’ottima organizzazione dell’evento. Si è visto da come si è svolto il tutto che hanno presenziato a altri eventi di questo tipo per prendere gli spunti necessari. Per quanto riguarda il percorso, molto bello e per chi come me l’ha fatta da solitario anche molto duro. Come ho già detto a uno degli organizzatori non avevo mai visto un single-track con i lampioni. E dopo i complimenti passiamo alle critiche:
………………………………………….( non ne trovo!!!!!!!!!!)
Un piccolo consiglio da partecipante a queste manifestazioni: al pranzo finale almeno per i singoli anche un po’ di carne o qualcosa di piu sostanzioso penso sarebbe gradito

di nuovo complimenti , anche al personale del bar ( gentilissime e simpaticissime le signore dentro ) che di sorrisi e simpatia han dispensato moltissimo.

Fenomeno da mtb-forum.it

Ciao,
da veterano delle endurance ( 8 anni son lunghi ) , posso solo che complimentarmi con gli organizzatori della 12h.
Questo genere di gare resta sempre un azzardo ma, vedendo questa posso solo dire che c’e’ di tutto…. con una posizione geografica di rilievo che sarebbe da sfruttare allal grande.
Una “prima” che credo abbia dato grandi soddisfazioni ( forse non in numero di presenti … ma meglio cosi per ora ) a chi ha corso e a chi l’ha pensata.
Tutti quelli che hanno contribuito durante la manifestazione sono stati sempre all’altezza e piu che disponibili…. ristoro davvero eccellente.
Ora c’e da ricordare che per far decollare una manifestazione cosi impegnativa con numeri piu grossi ( direi che 300 concorrenti sia piu che sufficente visto il tracciato ) l’impegno diventa grande…. ma visto la volonta’ e memore della Friulbike che si corre li di certo farete il meglio perche abbia successo.
Io da solitario posso dire che mi son divertito tantissimo… bel percorso con tutto quel che serve per una gara di mtb e tosto quanto basta per farsi sentire alla fine.

Ebbene si ci siamo trovati in 5 (Alessandro, Claudio, Roberto, Igor e Dario) per un giro in mountainbike sui colli sloveni e invece…

Ritrovo a Mossa per un giro dai contorni divertenti lungo uno sterrato che portava, passando per Kojsko, fino al Sabotino ed oltre ma del Sabotino manco traccia. Non ci siamo persi, sarebbe stato il massimo, ma qualcuno lungo la strada, prima dell’ingresso al parco del Sabotino ha deciso di cercare chiodi con la tubeless. Ebbene si… C’è riuscito… Un bel chiodo che, dopo 2 bombole di schiuma, altrettante di CO2 e un compressore di un abitante della zona, ha compromesso il giro. Sconsolati dalla vicenda, mentre una parte del gruppo rientrava per recuperare una vettura per il trasporto della bici, abbiamo potuto assaporare una birra fresca in un pomeriggio veramente caldo.

Il giro però è stato solamente rimandato.

Dato che la manifestazione Friul Bike di Nimis di domenica 14 giugno è stata soppressa, il Gruppo Bastioni Bike ha organizzato “al volo” (passateci il termine), un escursione sul Monte Cuar. Di seguito inseriamo i dettagli con orari e località di ritrovo.

1) Ritrovo: Palmanova ore 08.00 circa presso Bar Demar sito in Borgo Udine

2) Ritrovo: Pagnacco ore 08.30 circa presso il bar di fronte all’Ufficio Postale

Dislivello : m. 1100
Lunghezza : km. 28,5
Tempo Percorrenza : 3 h circa
Cartografia : Tabacco N° 20
Quota massima raggiunta : m. 1271
Località di Partenza : Avasinis
Periodo consigliato : primavera, autunno, inverno
In sintesi:
Avasinis, Loc. Chiarpena, Cuel di Forchia, Malga monte Cuar, Sentiero 815, Cuel di Forchia, Sentiero 815, Avasinis.

Un itinerario estremamente appagante. Tutta la salita si svolge su comoda mulattiera in un paesaggio affascinante. Splendidi panorami sulla pianura friulana ed il lago di Cavazzo. Discesa sufficientemente tecnica, molto divertente, senza mai essere troppo impegnativa (se asciutto). Bellissimo percorrere l’antica ed importante mulattiera che dal paese portava agli alpeggi.

Descrizione itinerario:
Si parte dalla piazza di fronte la chiesa di Avasinis. Si inizia a pedalare uscendo dal paese in direzione Trasaghis – Peonis.
1) A km. 1, al cimitero, si gira a dx costeggiando il lato sinistro del cimitero e si imbocca la strada contraddistinta dal segnale di divieto di transito. Si pedala sulla vecchia sede stradale ancora asfaltata.
2) A km. 3.6 ci si immette in un’altra strada (dove il traffico ai veicoli è consentito) e si prosegue a dx in salita. Si sale comodamente su fondo asfaltato con pendenza mai impegnative e ben distribuita.
3) A km. 8.1, dopo aver passato alcune case isolate, si abbandona la strada asfaltata e si segue la forestale sulla dx. Si procede facilmente su fondo sterrato quasi sempre compatto, la pendenza si mantiene moderata.
4) A km. 13.9 (t. 1h 10′ circa) si giunge alla strada asfaltata e si segue a dx verso Cuel di Forchia.
5) Ancora qualche tornante su asfalto ed a km. 14.1, proprio su una curva, si lascia l’asfalto e si prende lo sterrato a sx contraddistinto dal segnale di divieto di transito. Una tabella in legno indica la direzione Malga Cuar (attenzione c’è anche un cartello in metallo che però indica la direzione per le autovetture). Si oltrepassano due punti panoramici (tavolo con panchine) in cui si intersecano i sentieri, uno proveniente da Cuel di Forchia e l’altro diretto alla cima. Si procede sempre su buon fondo e con pendenza sempre costante e moderata.
6) A km. 19 (t. 2h circa) si scollina, si oltrepassa il punto più elevato dell’itinerario e si inizia la breve discesa verso malga Cuar che già si vede poco avanti più in basso. Qualche decina di metri prima di arrivare alla malga si nota sulla dx, posta su un palo, la tabella che indica l’inizio del sentiero CAI 815 che si dovrà imboccare per la discesa. Una sosta alla malga è d’obbligo (km. 20.1). Dalla malga si ritorna sulla strada per imboccare il sentiero nel punto sopra descritto.
7) Dalla tabella i primi metri si percorrono lungo la dorsale della montagna, sulla linea di massima pendenza. Più in basso la pendenza diminuisce e si giunge ad un piccolo pianoro dove si vedono chiaramente dei paletti (punta bianco-rossa) indicanti il sentiero. Il sentiero presenta un brevissimo tratto ripido dal fondo sconnesso (lavori per realizzare una presa dell’acquedotto). Poco oltre prosegue facile, comodamente ciclabile.
8) A km. 21, 2 ci si immette su una forestale e si prosegue in leggera discesa
9) A km. 22.5 bisogna non lasciarsi sfuggire sulla sx la continuazione del sentiero N° 815 che bisogna imboccare abbandonando la forestale. Segni bianco rossi abbastanza evidenti sugli alberi.
10) A km. 23.5 (t. 2h30′ circa) si è su asfalto e si segue a dx verso Cuel Di Forchia.
11) A Km. 23.7 arrivati a Cuel di Forchia si lascia l’asfalto per imboccare il sentiero CAI che parte sulla sx, proprio sulla curva, a fianco di una forestale. Il tratto iniziale scende con decisione, pur non diventando mai impegnativo. Più avanti si procede in falsopiano, si va veloci ed il percorso è estremamente divertente. A km. 24.1 si vede una diramazione e si procede a sx in discesa. Il sentiero è ben tracciato, segnali rossi sugli alberi indicano chiaramente la via da seguire. A km 24.8 circa la traccia si allarga diventando una strada. Si transita davanti ad una casa. Proseguendo a km. 25.2 si è sulla strada asfaltata e si continua a dx in discesa.
12) A km. 25.8 si lascia l’asfalto per imboccare sulla sx il sentiero. Attenzione ad individuare questo punto perché non ci sono tabelle con l’indicazione del sentiero. La traccia è comunque abbastanza evidente. La prova di essere sul sentiero giusto si ha poco avanti quando la traccia si allarga diventando una mulattiera dal fondo lastricato. Si è sulla vecchia strada che dal paese portava agli alpeggi. Dalla cura con cui era stata fatta la massicciata di questa via è evidente quanto importante dovesse essere nel passato. E’ un peccato che alcuni tratti siano stati distrutti per la costruzione della strada asfaltata.
13) A km. 26.4 si attraversa la strada asfaltata per riprendere il sentiero sul lato opposto.
14) Si continua su una stupenda massicciata in pietra. Non sempre il fondo della via è buono e, a causa della presenza di pietre sconnesse, è necessario prestare sempre massima attenzione.
15) A km. 27 si esce nuovamente a lambire l’asfalto. La magnifica strada lastricata continua poco avanti sulla dx. Il sentiero è veramente affascinante. A km. 27.1 si è ancora su asfalto.
16) A km. 28 si lascia nuovamente l’asfalto per imboccare lo sterrato sulla sx (dipinta sull’asfalto una freccia rossa indica la direzione). Poco avanti sulla sx è posto una costruzione (tetto con erba) adibito a presa di acquedotto. Più avanti si passa una cappella, si è ormai in vista del paese.
17) A km. 28.4 il sentiero termina su asfalto, pochi metri ancora e si è alla piazza.
Chi vuole terminare in maniera ancora più entusiasmante questo magnifico percorso segue a dx ed arriva alla chiesa. Non resta che scendere in maniera trionfale la bella scalinata (è molto più facile di quello che sembra) che porta direttamente alla piazza.

Itinerario preso dal sito: www.lamontagnainbicicletta.it

Giornate importanti per il fuoristrada. Dopo la riunione di domenica scorsa a Milano, come già scritto martedì, la Commissione Fuoristrada ha prontamente inviato la richiesta ufficiale di fondi per la stagione 2009 al Consiglio Federale.

Questo il testo della lettera firmata da Davide d’Alto e Luciano Vespari ed inviata alla Segreteria Generale ed al Consiglio Federale:
“La riunione della Commissione MTB tenutasi a Milano il 25 gennaio, aperta ai team e alle società e avente come ordine del giorno lo svolgimento degli Internazionali d’Italia e i circuiti federali, ha ribadito la totale fiducia al referente di settore e alla Commissione e manifestato la speranza che i circuiti federali non vengano annullati. Molte società hanno basato i programmi della prima parte della stagione proprio su queste rassegne, ormai classiche del calendario. È da evitare, in particolare, l’impoverimento della specialità olimpica XC, fulcro dell’intera attività. In accordo con il referente di settore, con le società e gli organizzatori, la Commissione ritiene quindi opportuno riproporre al C.F. un dettaglio economico relativo ai circuiti, già presentato al consiglio federale del 29 dicembre e non approvato, e confida in una rapida e positiva approvazione nelle sedi competenti (se possibile entro la fine del corrente mese). La Commissione MTB sottolinea altresì che grazie alla gestione oculata delle risorse destinate all’attività fuoristrada, risultano disponibili a fine 2008, già oggetto di verifica amministrativa, circa 200.000 euro”.
La soluzione potrebbe a questo punto essere imminente. Abbiamo colto l’occasione per scambiare ancora due parole con il referente di settore Davide D’Alto.
Una riunione importante. Si apre uno spiraglio per la conclusione positiva di questa vicenda?
“Sì, sono convinto che prevarrà il buonsenso. Il mio intervento di qualche giorno fa voleva solo essere un invito al consiglio federale a decidere. I tempi sono stretti e non mi pare sensato vanificare un lavoro di anni che ha dato risultati sotto gli occhi di tutti. Era rivolto alla federazione, al consiglio. Mi spiace che il presidente l’abbia preso come un attacco personale, cosa che francamente per me non ha alcun senso. Basta rileggere il testo. Mi dispiace poi, umanamente, che il presidente usi certi termini e certe espressioni da bar, la vocazione al pianto… la suocera… mendace… capisco che non bisogna disturbare il manovratore ma la stagione sta per cominciare. E mi spiace pure che non riconosca in me un referente degno di attenzione o, peggio, un portatore non sano. Eppure non mi ha mai ritenuto un dirigente “scarso”, ne sono sicuro. Io non ho nulla contro di lui, penso di avere fatto la mia parte nella sua corsa, dura, alla presidenza. Ero sempre o quasi tra i sette – otto consiglieri sempre presenti alle riunioni di consiglio, so anche che non ha dubbi sulle mie capacità”.
Pensi che tutto possa finire presto? I team e gli organizzatori hanno necessità di sapere…
“Penso di sì. Spero solo che non faccia la fine del progetto Pechino. Voleva essere un progetto gemello a quello della pista. Ignorato nel disinteresse totale. Era nel programma del presidente, dove era scritto, cito testualmente, che “un progetto specifico (per il fuoristrada) riguarderà i prossimi giochi olimpici (bmx e mtb)”. Fu presentato in un consiglio a fine 2005 – inizio 2006 e mai finanziato. Ecco: come ho avuto modo di dire nella mia intervista-pianto sulla pubblica piazza a solobike.it del 2006 tutto il fuoristrada e i comitati regionali avrebbero tratto giovamento dall’attuazione di quel progetto. Le medaglie olimpiche da due erano diventate quattro con il bmx… In quell’occasione manifestavo solo la mia delusione per il disinteresse, nient’altro. Anche il quel caso si è presa la palla al balzo per parlare di tutt’altro, per fare campagna elettorale, altro che iniziarla dopo i mondiali! Non avrai difficoltà a recuperare il testo, tra l’altro riproposto il 29 dicembre 2008 e nemmeno discusso, e ti invito a renderlo disponibile a tutti, se lo ritieni opportuno, proprio come fu fatto per il progetto pista. E i tempi, anni, per riconsiderarlo da allora c’erano. Questo è l’unico motivo reale di “contrasto”, almeno per ciò che mi riguarda e se così si può dire, con il Presidente. Non c’è altro, almeno da parte mia. Forse il presidente pensa, ma non credo proprio, a una mia candidatura alla presidenza. Ma non ho alcuna intenzione di candidarmi contro il presidente che ho contribuito ad eleggere! Sono ed ero deluso solo perché ho ritenuto e ritengo che avrebbe dovuto fare proprio il progetto-fuoristrada con lo stesso entusiasmo che ha manifestato con altre iniziative federale, penso al Progetto Martinello o al Progetto Solidale passando per il bellissimo e riuscito Bracciale del Cronomen, tutte scelte del consiglio alle quali non ha mai fatto mancare il mio voto a favore. Ma sono fiducioso che la diatriba possa rientrare in tempi stretti ed arrivare così ad una soluzione per il bene non solo del Fuoristrada ma di tutto il ciclismo”.
E se la risposta del Consiglio Federale fosse negativa, che cosa succederebbe?
“Come ho detto sono fiducioso. Al momento non vorrei prendere in considerazione questa opportunità che considero deleteria per tutto il ciclismo. Attendiamo la risposta e poi vedremo il da farsi”.
Non ci resta che attendere gli sviluppi. Crediamo che questo scambio pubblico di opinioni, anche se talvolta dure, possa comunque aiutare a risolvere le incomprensioni. Noi tifiamo per lo sport, e speriamo che alla fine sia proprio e solo lo sport a vincere.
(Marco Tuninetti)