Articoli marcati con tag ‘Itinerari in MTB’
11 novembre 2009 uscita in MTB sul carso sloveno
io e Moka per sfruttare al massimo qualche ora pomeridiana di sereno, visto il tempo di questi giorni, abbiamo deciso di fare qualche chilometro sul carso sloveno nel parco alle spalle di Merna provando anche qualche nuovo sentiero. Ne sono venuti fuori 18km di strade sterrate e qualche singletrack da riprovare ed ampliare avendo qualche ora di sole in più.
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Uscita del 7 novembre 2009 – Alture di Polazzo (GO)
Per fortuna anche questa volta il maltempo è rimasto a guardare quei quattro della Bastioni (Alessandro, Mauro, Giovanni e Ivan) che han deciso di uscire in mountainbike per sgranchirsi un po’ le gambe e per riscoprire i sentieri del carso.
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Escursione 8 novembre 2009 Italia – Slovenia – Italia
Anche quest’anno, terminato il trofeo Friul Bike con la gara di Rosa di San Vito, Mauro (Associazione Friul Bike), organizza un escursione tra Italia e Slovenia seguendo un itinerario lungo 70km.
Queste sono le prime indicazioni:
- Ritrovo a Prepotto di Cividale alle ore 9.00;
- Partenza alle ore 9.20;
- Necessario: zainetto, qualche camera d’aria, merendina (banana o integratori vari), maglia di ricambio, 10 Euro (per pastasciutta – tappa presso passo Solarie), documento di identità e quant’altro possa servire per l’escursione.
Per informazioni: Mauro 333-4520279 oppure 334-2411163
Friul Bike – Gara nr. 19 – Spessa di Cividale
Dopo una prova del percorso mettiamo a disposizione la traccia del percorso di gara di Spessa di Cividale (Friul Bike 2009).
Di seguito trovate il link del tracciato in formato GPX.
Escursione sul Montello del 19 giugno 2009
Queste sono alcune foto del percorso di gara (classic) che si è svolto domenica 28 giugno sul Montello. Il percorso è risultato, nei suoi 44 km, molto bello ed in alcune parti molto tecnico come doveva essere una gara di tale livello. Noterete dalle foto l’assenza di fango ma il giorno della gara non si presentava così. Il 28 giugno, quelli che l’han fatta, si son grufolati nel fango per tutti i single tracks presenti sul percorso aumentando a dismisura la difficoltà della competizione che a detta di qualcuno anche esagerata per una Classic.
Esperienza però da provare per un appassionato di mountainbike.
Queste invece sono alcune delle foto fatte sabato 27 e il giorno della gara dove i tre della Bastioni Bike han deciso di affrontare il fango della CLASSIC. Ne manca uno, il Presidente, che colto come al solito da un raptus di pazzia, ha affrontato il percorso MARATHON da 75 km.
Per dovere di notizia, la bike sul cavalletto è di Roel Paulissen (il personaggio che la sta mettendo a punto), attuale Campione del Mondo e vincitore dell’EXTREME.
Domenica 14 giugno escursione sul Monte Cuar
Dato che la manifestazione Friul Bike di Nimis di domenica 14 giugno è stata soppressa, il Gruppo Bastioni Bike ha organizzato “al volo” (passateci il termine), un escursione sul Monte Cuar. Di seguito inseriamo i dettagli con orari e località di ritrovo.
1) Ritrovo: Palmanova ore 08.00 circa presso Bar Demar sito in Borgo Udine
2) Ritrovo: Pagnacco ore 08.30 circa presso il bar di fronte all’Ufficio Postale
Dislivello : m. 1100
Lunghezza : km. 28,5
Tempo Percorrenza : 3 h circa
Cartografia : Tabacco N° 20
Quota massima raggiunta : m. 1271
Località di Partenza : Avasinis
Periodo consigliato : primavera, autunno, inverno
In sintesi:
Avasinis, Loc. Chiarpena, Cuel di Forchia, Malga monte Cuar, Sentiero 815, Cuel di Forchia, Sentiero 815, Avasinis.
Un itinerario estremamente appagante. Tutta la salita si svolge su comoda mulattiera in un paesaggio affascinante. Splendidi panorami sulla pianura friulana ed il lago di Cavazzo. Discesa sufficientemente tecnica, molto divertente, senza mai essere troppo impegnativa (se asciutto). Bellissimo percorrere l’antica ed importante mulattiera che dal paese portava agli alpeggi.
Descrizione itinerario:
Si parte dalla piazza di fronte la chiesa di Avasinis. Si inizia a pedalare uscendo dal paese in direzione Trasaghis – Peonis.
1) A km. 1, al cimitero, si gira a dx costeggiando il lato sinistro del cimitero e si imbocca la strada contraddistinta dal segnale di divieto di transito. Si pedala sulla vecchia sede stradale ancora asfaltata.
2) A km. 3.6 ci si immette in un’altra strada (dove il traffico ai veicoli è consentito) e si prosegue a dx in salita. Si sale comodamente su fondo asfaltato con pendenza mai impegnative e ben distribuita.
3) A km. 8.1, dopo aver passato alcune case isolate, si abbandona la strada asfaltata e si segue la forestale sulla dx. Si procede facilmente su fondo sterrato quasi sempre compatto, la pendenza si mantiene moderata.
4) A km. 13.9 (t. 1h 10′ circa) si giunge alla strada asfaltata e si segue a dx verso Cuel di Forchia.
5) Ancora qualche tornante su asfalto ed a km. 14.1, proprio su una curva, si lascia l’asfalto e si prende lo sterrato a sx contraddistinto dal segnale di divieto di transito. Una tabella in legno indica la direzione Malga Cuar (attenzione c’è anche un cartello in metallo che però indica la direzione per le autovetture). Si oltrepassano due punti panoramici (tavolo con panchine) in cui si intersecano i sentieri, uno proveniente da Cuel di Forchia e l’altro diretto alla cima. Si procede sempre su buon fondo e con pendenza sempre costante e moderata.
6) A km. 19 (t. 2h circa) si scollina, si oltrepassa il punto più elevato dell’itinerario e si inizia la breve discesa verso malga Cuar che già si vede poco avanti più in basso. Qualche decina di metri prima di arrivare alla malga si nota sulla dx, posta su un palo, la tabella che indica l’inizio del sentiero CAI 815 che si dovrà imboccare per la discesa. Una sosta alla malga è d’obbligo (km. 20.1). Dalla malga si ritorna sulla strada per imboccare il sentiero nel punto sopra descritto.
7) Dalla tabella i primi metri si percorrono lungo la dorsale della montagna, sulla linea di massima pendenza. Più in basso la pendenza diminuisce e si giunge ad un piccolo pianoro dove si vedono chiaramente dei paletti (punta bianco-rossa) indicanti il sentiero. Il sentiero presenta un brevissimo tratto ripido dal fondo sconnesso (lavori per realizzare una presa dell’acquedotto). Poco oltre prosegue facile, comodamente ciclabile.
8) A km. 21, 2 ci si immette su una forestale e si prosegue in leggera discesa
9) A km. 22.5 bisogna non lasciarsi sfuggire sulla sx la continuazione del sentiero N° 815 che bisogna imboccare abbandonando la forestale. Segni bianco rossi abbastanza evidenti sugli alberi.
10) A km. 23.5 (t. 2h30′ circa) si è su asfalto e si segue a dx verso Cuel Di Forchia.
11) A Km. 23.7 arrivati a Cuel di Forchia si lascia l’asfalto per imboccare il sentiero CAI che parte sulla sx, proprio sulla curva, a fianco di una forestale. Il tratto iniziale scende con decisione, pur non diventando mai impegnativo. Più avanti si procede in falsopiano, si va veloci ed il percorso è estremamente divertente. A km. 24.1 si vede una diramazione e si procede a sx in discesa. Il sentiero è ben tracciato, segnali rossi sugli alberi indicano chiaramente la via da seguire. A km 24.8 circa la traccia si allarga diventando una strada. Si transita davanti ad una casa. Proseguendo a km. 25.2 si è sulla strada asfaltata e si continua a dx in discesa.
12) A km. 25.8 si lascia l’asfalto per imboccare sulla sx il sentiero. Attenzione ad individuare questo punto perché non ci sono tabelle con l’indicazione del sentiero. La traccia è comunque abbastanza evidente. La prova di essere sul sentiero giusto si ha poco avanti quando la traccia si allarga diventando una mulattiera dal fondo lastricato. Si è sulla vecchia strada che dal paese portava agli alpeggi. Dalla cura con cui era stata fatta la massicciata di questa via è evidente quanto importante dovesse essere nel passato. E’ un peccato che alcuni tratti siano stati distrutti per la costruzione della strada asfaltata.
13) A km. 26.4 si attraversa la strada asfaltata per riprendere il sentiero sul lato opposto.
14) Si continua su una stupenda massicciata in pietra. Non sempre il fondo della via è buono e, a causa della presenza di pietre sconnesse, è necessario prestare sempre massima attenzione.
15) A km. 27 si esce nuovamente a lambire l’asfalto. La magnifica strada lastricata continua poco avanti sulla dx. Il sentiero è veramente affascinante. A km. 27.1 si è ancora su asfalto.
16) A km. 28 si lascia nuovamente l’asfalto per imboccare lo sterrato sulla sx (dipinta sull’asfalto una freccia rossa indica la direzione). Poco avanti sulla sx è posto una costruzione (tetto con erba) adibito a presa di acquedotto. Più avanti si passa una cappella, si è ormai in vista del paese.
17) A km. 28.4 il sentiero termina su asfalto, pochi metri ancora e si è alla piazza.
Chi vuole terminare in maniera ancora più entusiasmante questo magnifico percorso segue a dx ed arriva alla chiesa. Non resta che scendere in maniera trionfale la bella scalinata (è molto più facile di quello che sembra) che porta direttamente alla piazza.
Itinerario preso dal sito: www.lamontagnainbicicletta.it
Uscita in MTB del 28 febbraio 2009
Non c’è che dire, il Collio è sempre il Collio, bello e duro nello stesso tempo. 25 Km. circa alla fine del giro in una giornata molto bella, ed anche se fresca all’inizio, poi si è andata scaldando con le ore e con… le salite!!! Grazie ai compagni di “viaggio” per la compagnia e le risate fatte durante il giro. ![]()
Le foto
La traccia del percorso in formato GPX e KML:
Internazionali d’Italia XC e XCM: Seconda puntata

Internazionali XC 2008
Giornate importanti per il fuoristrada. Dopo la riunione di domenica scorsa a Milano, come già scritto martedì, la Commissione Fuoristrada ha prontamente inviato la richiesta ufficiale di fondi per la stagione 2009 al Consiglio Federale.
“La riunione della Commissione MTB tenutasi a Milano il 25 gennaio, aperta ai team e alle società e avente come ordine del giorno lo svolgimento degli Internazionali d’Italia e i circuiti federali, ha ribadito la totale fiducia al referente di settore e alla Commissione e manifestato la speranza che i circuiti federali non vengano annullati. Molte società hanno basato i programmi della prima parte della stagione proprio su queste rassegne, ormai classiche del calendario. È da evitare, in particolare, l’impoverimento della specialità olimpica XC, fulcro dell’intera attività. In accordo con il referente di settore, con le società e gli organizzatori, la Commissione ritiene quindi opportuno riproporre al C.F. un dettaglio economico relativo ai circuiti, già presentato al consiglio federale del 29 dicembre e non approvato, e confida in una rapida e positiva approvazione nelle sedi competenti (se possibile entro la fine del corrente mese). La Commissione MTB sottolinea altresì che grazie alla gestione oculata delle risorse destinate all’attività fuoristrada, risultano disponibili a fine 2008, già oggetto di verifica amministrativa, circa 200.000 euro”.
“Sì, sono convinto che prevarrà il buonsenso. Il mio intervento di qualche giorno fa voleva solo essere un invito al consiglio federale a decidere. I tempi sono stretti e non mi pare sensato vanificare un lavoro di anni che ha dato risultati sotto gli occhi di tutti. Era rivolto alla federazione, al consiglio. Mi spiace che il presidente l’abbia preso come un attacco personale, cosa che francamente per me non ha alcun senso. Basta rileggere il testo. Mi dispiace poi, umanamente, che il presidente usi certi termini e certe espressioni da bar, la vocazione al pianto… la suocera… mendace… capisco che non bisogna disturbare il manovratore ma la stagione sta per cominciare. E mi spiace pure che non riconosca in me un referente degno di attenzione o, peggio, un portatore non sano. Eppure non mi ha mai ritenuto un dirigente “scarso”, ne sono sicuro. Io non ho nulla contro di lui, penso di avere fatto la mia parte nella sua corsa, dura, alla presidenza. Ero sempre o quasi tra i sette – otto consiglieri sempre presenti alle riunioni di consiglio, so anche che non ha dubbi sulle mie capacità”.
“Penso di sì. Spero solo che non faccia la fine del progetto Pechino. Voleva essere un progetto gemello a quello della pista. Ignorato nel disinteresse totale. Era nel programma del presidente, dove era scritto, cito testualmente, che “un progetto specifico (per il fuoristrada) riguarderà i prossimi giochi olimpici (bmx e mtb)”. Fu presentato in un consiglio a fine 2005 – inizio 2006 e mai finanziato. Ecco: come ho avuto modo di dire nella mia intervista-pianto sulla pubblica piazza a solobike.it del 2006 tutto il fuoristrada e i comitati regionali avrebbero tratto giovamento dall’attuazione di quel progetto. Le medaglie olimpiche da due erano diventate quattro con il bmx… In quell’occasione manifestavo solo la mia delusione per il disinteresse, nient’altro. Anche il quel caso si è presa la palla al balzo per parlare di tutt’altro, per fare campagna elettorale, altro che iniziarla dopo i mondiali! Non avrai difficoltà a recuperare il testo, tra l’altro riproposto il 29 dicembre 2008 e nemmeno discusso, e ti invito a renderlo disponibile a tutti, se lo ritieni opportuno, proprio come fu fatto per il progetto pista. E i tempi, anni, per riconsiderarlo da allora c’erano. Questo è l’unico motivo reale di “contrasto”, almeno per ciò che mi riguarda e se così si può dire, con il Presidente. Non c’è altro, almeno da parte mia. Forse il presidente pensa, ma non credo proprio, a una mia candidatura alla presidenza. Ma non ho alcuna intenzione di candidarmi contro il presidente che ho contribuito ad eleggere! Sono ed ero deluso solo perché ho ritenuto e ritengo che avrebbe dovuto fare proprio il progetto-fuoristrada con lo stesso entusiasmo che ha manifestato con altre iniziative federale, penso al Progetto Martinello o al Progetto Solidale passando per il bellissimo e riuscito Bracciale del Cronomen, tutte scelte del consiglio alle quali non ha mai fatto mancare il mio voto a favore. Ma sono fiducioso che la diatriba possa rientrare in tempi stretti ed arrivare così ad una soluzione per il bene non solo del Fuoristrada ma di tutto il ciclismo”.
“Come ho detto sono fiducioso. Al momento non vorrei prendere in considerazione questa opportunità che considero deleteria per tutto il ciclismo. Attendiamo la risposta e poi vedremo il da farsi”.
Non ci resta che attendere gli sviluppi. Crediamo che questo scambio pubblico di opinioni, anche se talvolta dure, possa comunque aiutare a risolvere le incomprensioni. Noi tifiamo per lo sport, e speriamo che alla fine sia proprio e solo lo sport a vincere.
1^ escursione dell’anno
Domenica 11 gennaio ci ritroviamo presso il parcheggio sulle Alture di Polazzo per un’escursione sul Carso. Il giro sarà di circa 20-25 Km. un pò impegnativo, ma l’andatura sarà molto tranquilla quindi adatta a tutti con un minimo di allenamento e tecnica. Il ritrovo è per le 9.00 e la partenza circa alle 9.15.
