Eccoci qua finalmente a commentare l’uscita del 24 gennaio sul carso. La mattina della fredda domenica ci siamo trovati in quattro (io, Igor, Carlo e Alessio) a scorrazzare in giro per strade bianche e singletracks su e giù per le Alture di Polazzo, San Martino e Doberdò.
Il giro, con partenza dalla stazione di Sagrado, dopo una breve tappa di trasferimento, circa 2 km, ha scaldato gli animi con una salita di altrettanti ed una pendenza media al 7% con punte al 14%.
I restanti chilometri erano un sussegguirsi di strade sterrate e singletracks in continui sali scendi propri di quei luoghi con salite brevi e non molto impegnative come quella iniziale, per arrivare a sfiorare casa cadorna e rientrare. Continua a leggere
Eccoci qua, che fate domenica? Oggi mi son svegliato con quella di fare un giro sul carso questa domenica. Il ritrovo sarà alla stazione di Sagrado verso le 9.30, il giro invece toccherà Poggio Terzarmata, San Martino del Carso (di sbriss), Marcottini, Doberdò del Lago, Polazzo e ritorno a Sagrado, 30-35 km con un dislivello di circa 400-500 metri da verificare sul campo. Chi volesse aggregarsi lasci pure un commento all’articolo o mi dia un ok via sms.
Per fortuna anche questa volta il maltempo è rimasto a guardare quei quattro della Bastioni (Alessandro, Mauro, Giovanni e Ivan) che han deciso di uscire in mountainbike per sgranchirsi un po’ le gambe e per riscoprire i sentieri del carso.
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Ieri pomeriggio siamo andati a provare il percorso di gara della Friul Bike di domenica. Tutto il percorso è pulito e segnato da fettuccia bianco-rossa. La traccia sottostante riporta tutto il percorso esclusa la partenza assistita che da Doberdò del Lago porta fino all’altezza del Ristorate Capriol, al di là della SS55 del Vallone. Come anche riportato nel forum di Friul Bike fate attenzione ai due sentieri CAI, il nr. 75 ha molte pietre carsiche e il secondo, il nr.79, specialmente nella discesa finale presenta terreno umido abbastanza scivoloso che non consente nemmeno un attimo di distrazione.
Di seguito trovate il link del tracciato in formato GPX.
Eccoci ancora qua. Io, Igor e Dario siamo andati a provare il percorso di gara della GranFondo del Carso 2009. 60km che riassumono tutto quello che si può trovare sul carso, single tracks, asfalto, terra rossa, strada bianca e pietre.
La parte iniziale del tracciato si è rivelato il più tecnico vista la presenza di due single-tracks (Sentiero CAI nr. 75 e in seguito il nr. 79) che non permettono nemmeno un attimo di distrazione dall’inizio alla fine dei sentieri.
Tutto il percorso mette a dura prova le gambe specialmente la lunga salita, prima in asfalto e poi in sterrato, che porta da Merna fino a oltre il Cerje. Da non tralasciare, successivamente, il percorso in Slovenia che si è caratterizzato dal vero fondo stradale carsico, pieno di pietrisco che mette a dura prova la schiena.
Per non lasciarsi mancare nulla, almeno io, mi son portato a casa due zecche. Mi raccomando, c’è erba alta in alcune parti, fate attenzione!!!
Se qualcuno fosse interessato, è nostra intenzione effettuarlo nuovamente, potete dare la vostra disponibilità inviando una mail a info@mountainbikeedintorni.com. Sarete ricontattati con le indicazioni di data e ora.
Di seguito trovate il link del tracciato in formato GPX.
Contro il tempo e la poca voglia sono uscito in bici da corsa questo pomeriggio per mettere a vostra disposizione un anello di circa 75 chilometri con un ascesa complessiva attorno agli 800 – 900 metri. Il giro si è sviluppato sia in carso sloveno che in quello goriziano.
Di seguito trovate il link del tracciato in formato GPX.
Ebbene si ci siamo trovati in 5 (Alessandro, Claudio, Roberto, Igor e Dario) per un giro in mountainbike sui colli sloveni e invece…
Ritrovo a Mossa per un giro dai contorni divertenti lungo uno sterrato che portava, passando per Kojsko, fino al Sabotino ed oltre ma del Sabotino manco traccia. Non ci siamo persi, sarebbe stato il massimo, ma qualcuno lungo la strada, prima dell’ingresso al parco del Sabotino ha deciso di cercare chiodi con la tubeless. Ebbene si… C’è riuscito… Un bel chiodo che, dopo 2 bombole di schiuma, altrettante di CO2 e un compressore di un abitante della zona, ha compromesso il giro. Sconsolati dalla vicenda, mentre una parte del gruppo rientrava per recuperare una vettura per il trasporto della bici, abbiamo potuto assaporare una birra fresca in un pomeriggio veramente caldo.
Il giro però è stato solamente rimandato.
