Nel pomeriggio del 7 ottobre, volendo approfittare di queste giornate miti e di bel tempo, ho deciso di fare un giretto in slovenia. Ne è uscito un giro di circa 80km con un ascesa complessiva di 1600 metri. Due salite caratterizzano il giro la prima va dalla cava di Salcano (SLO) fino a Lokovec (SLO) passando per Grgar (SLO), la seconda da Rocinj (SLO) fino a Lig (SLO) passando per Kambresko (SLO). Entrambe le salite hanno tratti con pendenze superiori al 10%.
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Ciao a tutti, il caldo è vero, da alla testa e quest’oggi munito di bici e bagagli ho deciso di fare un giro a Caporetto, Slovenia, salendo da Dolegna, Cividale del Friuli, Pulfero e riscendendo per Tolmino Kambresko, Lig, San Floriano come potete vedere anche dalla visualizzazione.
Devo dire che non è proprio una passeggiata, 120km circa con 1000 metri di dislivello, ma ne vale la pena. Bei posti, peccato per il viaggio di ritorno, la strada che da Tolmino porta a Gorizia costeggiando l’Isonzo non è proprio priva di macchine così nelle vicinanze di Kambresko mi son detto… perchè non salire e seguire e farsi la panoramica passando per Lig? Detto… Fatto… Le uniche a non essere d’accordo erano le gambe.
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Eccoci ancora qua. Io, Igor e Dario siamo andati a provare il percorso di gara della GranFondo del Carso 2009. 60km che riassumono tutto quello che si può trovare sul carso, single tracks, asfalto, terra rossa, strada bianca e pietre.
La parte iniziale del tracciato si è rivelato il più tecnico vista la presenza di due single-tracks (Sentiero CAI nr. 75 e in seguito il nr. 79) che non permettono nemmeno un attimo di distrazione dall’inizio alla fine dei sentieri.
Tutto il percorso mette a dura prova le gambe specialmente la lunga salita, prima in asfalto e poi in sterrato, che porta da Merna fino a oltre il Cerje. Da non tralasciare, successivamente, il percorso in Slovenia che si è caratterizzato dal vero fondo stradale carsico, pieno di pietrisco che mette a dura prova la schiena.
Per non lasciarsi mancare nulla, almeno io, mi son portato a casa due zecche. Mi raccomando, c’è erba alta in alcune parti, fate attenzione!!!
Se qualcuno fosse interessato, è nostra intenzione effettuarlo nuovamente, potete dare la vostra disponibilità inviando una mail a info@mountainbikeedintorni.com. Sarete ricontattati con le indicazioni di data e ora.
Di seguito trovate il link del tracciato in formato GPX.
Contro il tempo e la poca voglia sono uscito in bici da corsa questo pomeriggio per mettere a vostra disposizione un anello di circa 75 chilometri con un ascesa complessiva attorno agli 800 – 900 metri. Il giro si è sviluppato sia in carso sloveno che in quello goriziano.
Di seguito trovate il link del tracciato in formato GPX.
Nel pomeriggio io e Igor abbiamo deciso di fare un uscita in bici da corsa. Il giro, un anello che partiva da Sagrado (GO), ha permesso di ammirare il carso triestino e quello sloveno sconfinando per ben quattro volte lungo il suo tragitto. 80km con un ascesa complessiva di circa 1000 metri sicuramente da riprovare.
Di seguito trovate il link del tracciato in formato GPX.
Ebbene si ci siamo trovati in 5 (Alessandro, Claudio, Roberto, Igor e Dario) per un giro in mountainbike sui colli sloveni e invece…
Ritrovo a Mossa per un giro dai contorni divertenti lungo uno sterrato che portava, passando per Kojsko, fino al Sabotino ed oltre ma del Sabotino manco traccia. Non ci siamo persi, sarebbe stato il massimo, ma qualcuno lungo la strada, prima dell’ingresso al parco del Sabotino ha deciso di cercare chiodi con la tubeless. Ebbene si… C’è riuscito… Un bel chiodo che, dopo 2 bombole di schiuma, altrettante di CO2 e un compressore di un abitante della zona, ha compromesso il giro. Sconsolati dalla vicenda, mentre una parte del gruppo rientrava per recuperare una vettura per il trasporto della bici, abbiamo potuto assaporare una birra fresca in un pomeriggio veramente caldo.
Il giro però è stato solamente rimandato.
Queste sono alcune foto del percorso di gara (classic) che si è svolto domenica 28 giugno sul Montello. Il percorso è risultato, nei suoi 44 km, molto bello ed in alcune parti molto tecnico come doveva essere una gara di tale livello. Noterete dalle foto l’assenza di fango ma il giorno della gara non si presentava così. Il 28 giugno, quelli che l’han fatta, si son grufolati nel fango per tutti i single tracks presenti sul percorso aumentando a dismisura la difficoltà della competizione che a detta di qualcuno anche esagerata per una Classic.
Esperienza però da provare per un appassionato di mountainbike.
Queste invece sono alcune delle foto fatte sabato 27 e il giorno della gara dove i tre della Bastioni Bike han deciso di affrontare il fango della CLASSIC. Ne manca uno, il Presidente, che colto come al solito da un raptus di pazzia, ha affrontato il percorso MARATHON da 75 km.
Per dovere di notizia, la bike sul cavalletto è di Roel Paulissen (il personaggio che la sta mettendo a punto), attuale Campione del Mondo e vincitore dell’EXTREME.
