Archivi per la categoria ‘Itinerari’
Escursione 8 novembre 2009 Italia – Slovenia – Italia
Anche quest’anno, terminato il trofeo Friul Bike con la gara di Rosa di San Vito, Mauro (Associazione Friul Bike), organizza un escursione tra Italia e Slovenia seguendo un itinerario lungo 70km.
Queste sono le prime indicazioni:
- Ritrovo a Prepotto di Cividale alle ore 9.00;
- Partenza alle ore 9.20;
- Necessario: zainetto, qualche camera d’aria, merendina (banana o integratori vari), maglia di ricambio, 10 Euro (per pastasciutta – tappa presso passo Solarie), documento di identità e quant’altro possa servire per l’escursione.
Per informazioni: Mauro 333-4520279 oppure 334-2411163
Uscita del 7 ottobre 2009 in BdC – Lokovec (SLO)
Nel pomeriggio del 7 ottobre, volendo approfittare di queste giornate miti e di bel tempo, ho deciso di fare un giretto in slovenia. Ne è uscito un giro di circa 80km con un ascesa complessiva di 1600 metri. Due salite caratterizzano il giro la prima va dalla cava di Salcano (SLO) fino a Lokovec (SLO) passando per Grgar (SLO), la seconda da Rocinj (SLO) fino a Lig (SLO) passando per Kambresko (SLO). Entrambe le salite hanno tratti con pendenze superiori al 10%.
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Uscita del 24 settembre 2009 – Caporetto (SLO)
Devo dire che non è proprio una passeggiata, 120km circa con 1000 metri di dislivello, ma ne vale la pena. Bei posti, peccato per il viaggio di ritorno, la strada che da Tolmino porta a Gorizia costeggiando l’Isonzo non è proprio priva di macchine così nelle vicinanze di Kambresko mi son detto… perchè non salire e seguire e farsi la panoramica passando per Lig? Detto… Fatto… Le uniche a non essere d’accordo erano le gambe.
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Uscita del 6 settembre 2009 – Prova percorso GF del carso 2009
La parte iniziale del tracciato si è rivelato il più tecnico vista la presenza di due single-tracks (Sentiero CAI nr. 75 e in seguito il nr. 79) che non permettono nemmeno un attimo di distrazione dall’inizio alla fine dei sentieri.
Tutto il percorso mette a dura prova le gambe specialmente la lunga salita, prima in asfalto e poi in sterrato, che porta da Merna fino a oltre il Cerje. Da non tralasciare, successivamente, il percorso in Slovenia che si è caratterizzato dal vero fondo stradale carsico, pieno di pietrisco che mette a dura prova la schiena.
Per non lasciarsi mancare nulla, almeno io, mi son portato a casa due zecche. Mi raccomando, c’è erba alta in alcune parti, fate attenzione!!!
Se qualcuno fosse interessato, è nostra intenzione effettuarlo nuovamente, potete dare la vostra disponibilità inviando una mail a info@mountainbikeedintorni.com. Sarete ricontattati con le indicazioni di data e ora.
Di seguito trovate il link del tracciato in formato GPX.
Uscita del 3 settembre 2009 – Gonjace – Ruttars – Sagrado – Devetachi
Contro il tempo e la poca voglia sono uscito in bici da corsa questo pomeriggio per mettere a vostra disposizione un anello di circa 75 chilometri con un ascesa complessiva attorno agli 800 – 900 metri. Il giro si è sviluppato sia in carso sloveno che in quello goriziano.
Di seguito trovate il link del tracciato in formato GPX.
Uscita del 31 agosto 2009 – Monrupino (TS)
Nel pomeriggio io e Igor abbiamo deciso di fare un uscita in bici da corsa. Il giro, un anello che partiva da Sagrado (GO), ha permesso di ammirare il carso triestino e quello sloveno sconfinando per ben quattro volte lungo il suo tragitto. 80km con un ascesa complessiva di circa 1000 metri sicuramente da riprovare.
Di seguito trovate il link del tracciato in formato GPX.
14 agosto 2009 – Il chiodo
Ebbene si ci siamo trovati in 5 (Alessandro, Claudio, Roberto, Igor e Dario) per un giro in mountainbike sui colli sloveni e invece…
Ritrovo a Mossa per un giro dai contorni divertenti lungo uno sterrato che portava, passando per Kojsko, fino al Sabotino ed oltre ma del Sabotino manco traccia. Non ci siamo persi, sarebbe stato il massimo, ma qualcuno lungo la strada, prima dell’ingresso al parco del Sabotino ha deciso di cercare chiodi con la tubeless. Ebbene si… C’è riuscito… Un bel chiodo che, dopo 2 bombole di schiuma, altrettante di CO2 e un compressore di un abitante della zona, ha compromesso il giro. Sconsolati dalla vicenda, mentre una parte del gruppo rientrava per recuperare una vettura per il trasporto della bici, abbiamo potuto assaporare una birra fresca in un pomeriggio veramente caldo.
Il giro però è stato solamente rimandato.
Escursione sul Montello del 19 giugno 2009
Queste sono alcune foto del percorso di gara (classic) che si è svolto domenica 28 giugno sul Montello. Il percorso è risultato, nei suoi 44 km, molto bello ed in alcune parti molto tecnico come doveva essere una gara di tale livello. Noterete dalle foto l’assenza di fango ma il giorno della gara non si presentava così. Il 28 giugno, quelli che l’han fatta, si son grufolati nel fango per tutti i single tracks presenti sul percorso aumentando a dismisura la difficoltà della competizione che a detta di qualcuno anche esagerata per una Classic.
Esperienza però da provare per un appassionato di mountainbike.
Queste invece sono alcune delle foto fatte sabato 27 e il giorno della gara dove i tre della Bastioni Bike han deciso di affrontare il fango della CLASSIC. Ne manca uno, il Presidente, che colto come al solito da un raptus di pazzia, ha affrontato il percorso MARATHON da 75 km.
Per dovere di notizia, la bike sul cavalletto è di Roel Paulissen (il personaggio che la sta mettendo a punto), attuale Campione del Mondo e vincitore dell’EXTREME.
Domenica 14 giugno escursione sul Monte Cuar
Dato che la manifestazione Friul Bike di Nimis di domenica 14 giugno è stata soppressa, il Gruppo Bastioni Bike ha organizzato “al volo” (passateci il termine), un escursione sul Monte Cuar. Di seguito inseriamo i dettagli con orari e località di ritrovo.
1) Ritrovo: Palmanova ore 08.00 circa presso Bar Demar sito in Borgo Udine
2) Ritrovo: Pagnacco ore 08.30 circa presso il bar di fronte all’Ufficio Postale
Dislivello : m. 1100
Lunghezza : km. 28,5
Tempo Percorrenza : 3 h circa
Cartografia : Tabacco N° 20
Quota massima raggiunta : m. 1271
Località di Partenza : Avasinis
Periodo consigliato : primavera, autunno, inverno
In sintesi:
Avasinis, Loc. Chiarpena, Cuel di Forchia, Malga monte Cuar, Sentiero 815, Cuel di Forchia, Sentiero 815, Avasinis.
Un itinerario estremamente appagante. Tutta la salita si svolge su comoda mulattiera in un paesaggio affascinante. Splendidi panorami sulla pianura friulana ed il lago di Cavazzo. Discesa sufficientemente tecnica, molto divertente, senza mai essere troppo impegnativa (se asciutto). Bellissimo percorrere l’antica ed importante mulattiera che dal paese portava agli alpeggi.
Descrizione itinerario:
Si parte dalla piazza di fronte la chiesa di Avasinis. Si inizia a pedalare uscendo dal paese in direzione Trasaghis – Peonis.
1) A km. 1, al cimitero, si gira a dx costeggiando il lato sinistro del cimitero e si imbocca la strada contraddistinta dal segnale di divieto di transito. Si pedala sulla vecchia sede stradale ancora asfaltata.
2) A km. 3.6 ci si immette in un’altra strada (dove il traffico ai veicoli è consentito) e si prosegue a dx in salita. Si sale comodamente su fondo asfaltato con pendenza mai impegnative e ben distribuita.
3) A km. 8.1, dopo aver passato alcune case isolate, si abbandona la strada asfaltata e si segue la forestale sulla dx. Si procede facilmente su fondo sterrato quasi sempre compatto, la pendenza si mantiene moderata.
4) A km. 13.9 (t. 1h 10′ circa) si giunge alla strada asfaltata e si segue a dx verso Cuel di Forchia.
5) Ancora qualche tornante su asfalto ed a km. 14.1, proprio su una curva, si lascia l’asfalto e si prende lo sterrato a sx contraddistinto dal segnale di divieto di transito. Una tabella in legno indica la direzione Malga Cuar (attenzione c’è anche un cartello in metallo che però indica la direzione per le autovetture). Si oltrepassano due punti panoramici (tavolo con panchine) in cui si intersecano i sentieri, uno proveniente da Cuel di Forchia e l’altro diretto alla cima. Si procede sempre su buon fondo e con pendenza sempre costante e moderata.
6) A km. 19 (t. 2h circa) si scollina, si oltrepassa il punto più elevato dell’itinerario e si inizia la breve discesa verso malga Cuar che già si vede poco avanti più in basso. Qualche decina di metri prima di arrivare alla malga si nota sulla dx, posta su un palo, la tabella che indica l’inizio del sentiero CAI 815 che si dovrà imboccare per la discesa. Una sosta alla malga è d’obbligo (km. 20.1). Dalla malga si ritorna sulla strada per imboccare il sentiero nel punto sopra descritto.
7) Dalla tabella i primi metri si percorrono lungo la dorsale della montagna, sulla linea di massima pendenza. Più in basso la pendenza diminuisce e si giunge ad un piccolo pianoro dove si vedono chiaramente dei paletti (punta bianco-rossa) indicanti il sentiero. Il sentiero presenta un brevissimo tratto ripido dal fondo sconnesso (lavori per realizzare una presa dell’acquedotto). Poco oltre prosegue facile, comodamente ciclabile.
8) A km. 21, 2 ci si immette su una forestale e si prosegue in leggera discesa
9) A km. 22.5 bisogna non lasciarsi sfuggire sulla sx la continuazione del sentiero N° 815 che bisogna imboccare abbandonando la forestale. Segni bianco rossi abbastanza evidenti sugli alberi.
10) A km. 23.5 (t. 2h30′ circa) si è su asfalto e si segue a dx verso Cuel Di Forchia.
11) A Km. 23.7 arrivati a Cuel di Forchia si lascia l’asfalto per imboccare il sentiero CAI che parte sulla sx, proprio sulla curva, a fianco di una forestale. Il tratto iniziale scende con decisione, pur non diventando mai impegnativo. Più avanti si procede in falsopiano, si va veloci ed il percorso è estremamente divertente. A km. 24.1 si vede una diramazione e si procede a sx in discesa. Il sentiero è ben tracciato, segnali rossi sugli alberi indicano chiaramente la via da seguire. A km 24.8 circa la traccia si allarga diventando una strada. Si transita davanti ad una casa. Proseguendo a km. 25.2 si è sulla strada asfaltata e si continua a dx in discesa.
12) A km. 25.8 si lascia l’asfalto per imboccare sulla sx il sentiero. Attenzione ad individuare questo punto perché non ci sono tabelle con l’indicazione del sentiero. La traccia è comunque abbastanza evidente. La prova di essere sul sentiero giusto si ha poco avanti quando la traccia si allarga diventando una mulattiera dal fondo lastricato. Si è sulla vecchia strada che dal paese portava agli alpeggi. Dalla cura con cui era stata fatta la massicciata di questa via è evidente quanto importante dovesse essere nel passato. E’ un peccato che alcuni tratti siano stati distrutti per la costruzione della strada asfaltata.
13) A km. 26.4 si attraversa la strada asfaltata per riprendere il sentiero sul lato opposto.
14) Si continua su una stupenda massicciata in pietra. Non sempre il fondo della via è buono e, a causa della presenza di pietre sconnesse, è necessario prestare sempre massima attenzione.
15) A km. 27 si esce nuovamente a lambire l’asfalto. La magnifica strada lastricata continua poco avanti sulla dx. Il sentiero è veramente affascinante. A km. 27.1 si è ancora su asfalto.
16) A km. 28 si lascia nuovamente l’asfalto per imboccare lo sterrato sulla sx (dipinta sull’asfalto una freccia rossa indica la direzione). Poco avanti sulla sx è posto una costruzione (tetto con erba) adibito a presa di acquedotto. Più avanti si passa una cappella, si è ormai in vista del paese.
17) A km. 28.4 il sentiero termina su asfalto, pochi metri ancora e si è alla piazza.
Chi vuole terminare in maniera ancora più entusiasmante questo magnifico percorso segue a dx ed arriva alla chiesa. Non resta che scendere in maniera trionfale la bella scalinata (è molto più facile di quello che sembra) che porta direttamente alla piazza.
Itinerario preso dal sito: www.lamontagnainbicicletta.it
Resoconto dell’uscita dell’8 marzo
Qui a fianco l’altimetria dell’escursione in BDC che abbiamo fatto domenica 8 marzo sul Collio sloveno e goriziano.
Eravamo in dieci a fare l’escursione di domenica 8 marzo; una bellissima giornata tiepida ci ha accolto alle ore 9,30 alla partenza dal piazzale antistante la palestra a San Giovanni al Natisone e che poi ci ha accompagnato per tutta l’uscita. Abbiamo sconfinato in Slovenia dal valico di Vencò, e poco prima di Dobrovo abbiamo svoltato a sinistra per prendere la bellissima strada panoramica in salita di circa otto chilometri con pendenza media del 7% che si incrocia con le strade che portano sul M.te Korada da una parte, e a Gorizia dall’altra. Presa la strada per Gorizia, ad un certo punto la maggioranza del gruppo ha deciso di fare una “puntata” sul M.te Sabotino. Arrivati in cima, siamo ripartiti verso l’Italia da dove siamo arrivati, ed all’incrocio con la strada statale abbiamo proseguito verso San Martino e Dobrovo per poi passare per il Valico di Plessiva e rientrare a casa. Alla fine, 700 mt. di dislivello in poco più di 50 km. hanno lasciato il segno su più di qualcuno, dato che comunque la media totale è risultata abbastanza alta
….bella giornata sotto tutti i punti di vista, sia per i panorami che per la compagnia…. settimana prossima, altro “giretto”…stay tuned
.
Ahhh…naturalmente inseriremo anche la traccia GPS!!!
Resoconto dell’uscita del 07 marzo
Senza dubbio una bella mattinata passata sui sentieri del Carso in compagnia di alcuni ragazzi della Bastioni Bike. Abbiamo fatto una trentina di chilometri in rilassamento, ma comunque con un dislivello totale di 310 mt. circa, il che non è poco. Qui a fianco potete notare l’altimetria del percorso che caricheremo anche come traccia per il GPS.





