Eccoci qua, scusate per il ritardo, stiamo organizzando un uscita in MTB per il fine settimana. Prima di tutto luogo di ritrovo piazzale Casa Rossa a Gorizia ed ora .. 9.00 del mattino. Il giro è di circa 50km con un dislivello complessivo che supera di poco gli 800 metri praticamente tutto in Slovenia quindi con documento al seguito. Partendo dalla piazza sconfiniamo e prendiamo, per riscaldar le gambe, la pista ciclabile che costeggia la ferrovia fino a Nova Gorica poi ci dirigiamo verso il parco del Panovec fino ad arrivare a Kromberg. Da qui dopo un breve trasferimento si inizia a salire sul Skabrijel per ridiscendere poi su strada asfaltata fino al ponte di Salcano dove prendiamo la ciclabile in sterrato fino a Plave per poi risalire sul Monte Sabotino sempre in sterrato lungo una vecchia strada militare fino ad incrociare la strada nel parco del Sabotino che porta alla ex caserma slovena. Dalla strada puntiamo ai ruderi della chiesa di S. Valentino dove si raggiunge la quota più alta del giro per poi ridiscendere verso la zona di partenza.
Un sabato mattina come gli altri? direi di no… io, Claudio, Igor e Roberto ci sian trovati per “verificare” un percorso sui monti intorno a lokve (Slo) fino a quel momento virtuale complice una traccia e un dispositivo gps. Ci siam portati con l’auto sul piazzale di Lokve dove, inforcata la propria bici, abbiamo iniziato il giro che dopo qualche chilometro aveva già il suo motto: “provait”…
Da prima una piccola salita seguita da 3km di discesa con pendenza di -11% su strada bianca per il trasferimento fino a Cepovan poi altri 3km in salita per recuperare i 770m e scollinare. Arrivati in cima, come potete vedere anche dalle foto, si è aperto ai nostri occhi un panorama favoloso ampliato ancor più da una bella discesa di 8km molto blanda che ti permetteva di gustarti il panorama.
E tutti si chiedevano… “dov’è la fregatura”? Hi hi … la salita successiva che dai circa 340m di altezza, in soli 12km, ci riportava a quota 1230m con pendenze medie dell’ordine del 10% che non rispecchiavano l’effettiva realtà visto che i gps, in brevi tratti, hanno raggiunto i 28-30%.
Ma non è finita li… A 100m dalla quota finale la strada sterrata finiva nel nulla, davanti a noi un barlume di sentiero che dopo una decina di metri si perdeva tra le foglie, ma senza perdersi d’animo risalito il piccolo sentiero e ritornati indietro di qualche chilometro abbiamo cercato una strada alternativa per raggiungere nuovamente il percorso e l’abbiamo trovata, percorreva parallela la strada sterrata per poi impennarsi fino a raggiungere quota 1200m.
Una volta raggiunta la quota il più era fatto bisognava solo rientrare a Lokve seguendo le innumerevoli strade sterrate della zona.
Sicuramente un percorso da rifare dopo alcune piccole modifiche.
Eccoci qua a commentare un’altra uscita fatta in fretta e furia tra due giornate di pioggia. Manco fossimo funghi, come la maggior parte dei bikers, appena spunta un barlume di sole, subito ci cambiamo alla velocità della luce e, in sella alla propria bici, partiamo alla ricerca di nuovi itinerari presenti in zona.
Nei dintorni di Gorizia c’è l’imbarazzo della scelta e questa volta è ricaduta su Stara Gora (Montesanto) nella vicina Slovenia. Il giro, della lunghezza di circa 40 km, ha un dislivello complessivo di 850 metri circa. Dopo il primo tratto di trasferimento di circa 13km in asfalto lungo Isonzo sulla 103, poco prima di Plave, ci si inserisce su una stradina a destra e si inizia la salita. Una volta lasciata l’ultima casa del paesino a mezza costa, si inizia a percorrere la vecchia via per il monastero fino ad arrivare al monumento del Generale Italiano Maurizio Gonzaga del Vodice.
Dopo una breve sosta abbiamo preso un sentiero a cavallo in mezzo al bosco che ci ha permesso di raggiungere nuovamente una strada bianca che dopo una bella discesa ci ha portato fino a Grgar e da li poi fino al piazzale di Casa Rossa lungo la strada asfaltata della cava di Salcano.
Un percorso che a breve si dovrà riprovare anche per sperimentare le monte strade bianche presenti in quota.
Un ringraziamento a Walter e Franco per il giro.
- Le foto
Tra una giornata di pioggia ed un’altra io, Franco e Walter abbiamo sfruttato la rapida uscita del sole nella mattina di domanica per andare a bere un brulè sul rifugio del Trstelj in slovenia. Partiti alle 9.30 dalla trattoria Tommaso a Gabria ci siamo scaldati le gambe sui tornanti di Merna fino all’ingresso del parco del monte Cerje dove, passando attraverso i numerosi sentieri e strade sterrate, siamo giunti fino alle antenne presenti in cima al monte. Come potete vedere dalle foto sottostanti abbiamo trovato con nostra sorpresa, lungo il percorso, la neve fresca caduta nella serata del giorno precedente.
Il percorso, lungo 35km circa, ha un ascesa complessiva di circa 900m. Faticoso ma appagante dai due tratti di discesa che, rientrando verso il punto di partenza, ti permettono di raggiungere velocità prossime, se non oltre i 50km orari.
- Le foto
- La traccia in formato GPX
Eccoci qua finalmente a commentare l’uscita del 24 gennaio sul carso. La mattina della fredda domenica ci siamo trovati in quattro (io, Igor, Carlo e Alessio) a scorrazzare in giro per strade bianche e singletracks su e giù per le Alture di Polazzo, San Martino e Doberdò.
Il giro, con partenza dalla stazione di Sagrado, dopo una breve tappa di trasferimento, circa 2 km, ha scaldato gli animi con una salita di altrettanti ed una pendenza media al 7% con punte al 14%.
I restanti chilometri erano un sussegguirsi di strade sterrate e singletracks in continui sali scendi propri di quei luoghi con salite brevi e non molto impegnative come quella iniziale, per arrivare a sfiorare casa cadorna e rientrare. Continua a leggere
Una persona normale un sabato mattina con pochi gradi sopra lo zero ed a ora di pranzo cosa fa? Magna un piatto di spaghetti e se ne sta tranquillo. Troppo facile, un messaggio, un invito e via. In men che non si dica vestito come l’omino michelin in sella alla bici e come meta un luogo che già è fresco in estate, immaginate in questo periodo. Di tutto il giro, di circa 35 km, i peggiori? i primi, cioè la salita della cava di Salcano.
Solamente la parte iniziale del percorso è asfaltata, tutto il resto è un insieme di sentieri e strade bianche all’interno del bosco. Sicuramente da provare, in piena estate.
Continua a leggere
Lo sapevo che il freddo mi faceva brutti scherzi… Oggi in tarda mattinata invece di mettermi davanti ad un bel piatto di pasta fumante mi sono lanciato in solitaria sulla mountainbike per vedere com’è uscire in sterrato con la neve. Obiettivo il monumento presente sul Cerje a circa 370 metri di altezza (Gorizia – Cerje e ritorno – 30km)
Bè!!! Che dire!!! Già il parco presente nei dintorni del monumento presenta numerose strade sterrate e sentieri poco trafficati che ti consentono di apprezzare a pieno il paesaggio ma girare con la neve tutt’altra cosa…
La foto non rende molto perchè fatta con un telefonino ma veramente ne veniva giù molta ma ne valeva la pena. Chi non ha mai provato a pedalare con la bici nella neve deve provarlo, stando molto attenti ovviamente… son sempre solo due le ruote che ti portano in giro…