Una scintilla. Improvvisa e inaspettata. Poi le fiamme hanno preso il sopravvento. E hanno divorato ieri l’intero reparto verniciature dell’azienda Pinarello. L’incendio è scoppiato alle 10,30 del mattino, nella sede di viale della Repubblica, dove lo storico marchio di biciclette ha trasferito la produzione da nemmeno due anni. Tanta paura, ma nessuna persona coinvolta o ferita. Anzi: i dipendenti sono riusciti a controllare le fiamme fino all’arrivo dei Vigili del Fuoco. Insieme hanno impedito all’incendio di propagarsi all’intero capannone. Anche se il reparto verniciature, una cabina chiusa di circa cento metri quadrati, è stato completamente distrutto dalle fiamme. Che hanno abbrustolito anche una trentina di telai per bici da corsa. Anneriti dalla fuliggine, svettavano dopo l’incendio tra i colori sgargianti degli altri pezzi presenti in magazzino: «Erano i telai per le bici di due squadre trevigiane. Ognuno costa circa tremila euro. Dovremo buttarli via tutti», spiega Andrea Pinarello, uno dei titolari.
Come sia nato l’incendio, di preciso non si sa. I titolari pensano più a una scintilla fortuita che a un malfunzionamento dei macchinari.
Ma se da un lato la forma dell’area ha favorito lo sviluppo delle fiamme, dall’altro ha reso più agevoli i soccorsi, contenendo il rogo in uno spazio circoscritto. «Tutto è successo in pochissimi minuti. Il fuoco originato dalla scintilla si è diffuso velocemente, aiutato forse anche dalle particelle di vernici e solventi presenti nell’aria», racconta Fausto Pinarello, altro titolare dell’azienda di famiglia. «Il fuoco è entrato nei macchinari, bruciando anche i fili elettrici. Per questo i Vigili hanno abbattuto anche le pareti in cui passavano, per eliminare altri eventuali focolai nascosti».

www.ciclonews.it

FONTE “IL GAZZETTINO EDIZIONE DI TREVISO”
Maura Bertanzon

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